De Marchi | Abbigliamento ciclismo italiano dal 1946 | Abbigliamento bici
De Marchi 1946 - Cycling Clothing
De Marchi Cycling Clothing
NUOVI ARRIVI

Abbigliamento da ciclismo ad alte prestazioni

realizzato in Italia con i migliori materiali e tecnologie d'avanguardia.
Authentic Collection De Marchi Cycling - Italian apparel since 1946
Heritage Collection De Marchi Cycling - Italian apparel since 1946

Abbigliamento da ciclismo vintage ed ispirato alla tradizione,

interamente realizzato in Italia con tecniche e materiali rigorosamente tradizionali.

De Marchi - Abbigliamento da ciclismo dal 1946

Dopo oltre 70 anni di vita, De Marchi è oggi la più antica azienda al mondo specializzata in abbigliamento ciclistico. Nessun altro brand ha contribuito in egual modo all'evoluzione dell'abbigliamento da ciclismo, introducendo molte delle innovazioni che lo hanno cambiato per sempre: dalla tecnica di tessitura tubolare, all'utilizzo delle zip al posto dei bottoni, al primo fondello elastico per pantaloncini da ciclismo. Non è un caso se molti tra i più grandi campioni come Fausto Coppi, Gino Bartali, Louison Bobet e Jacques Anquetil hanno indossato abbigliamento da ciclismo De Marchi.
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BLOG - MAGLIA NERA: UNA STORIA POCO NOTA

''Arriva ultimo!''. Fosse semplice. La fanno sempre tutti troppo facile quando si parla di ultimi, come fossero brocchi, gente che non vale un accidente. Mica vero. L'ultimo è uno stile di vita, un modo di concepire la corsa al contrario, un carnevale ciclistico. Magari si potesse andare soltanto piano, tutt'altro. Ci vuole spirito, capacità di far di conto, a volte, perché no, classe. Perché esiste un tempo massimo oltre al quale si è fuori dalla corsa e quando questo si avvicina bisogna menare forte sui pedali.
Ci sono stati anni nei quali al Giro d'Italia l'ultimo posto era importante quanto il primo. Anni nei quali l'Italia si divideva tra chi faceva il tifo per Coppi e chi faceva il tifo per Bartali. Due mondi in un uno, due credo in bicicletta. Era il periodo nel quale di non sole vittorie si nutriva il popolo del ciclismo. Perché se ai vincitori si offrivano fiori e urrà, agli ultimi si donavano salami e formaggi, applausi e monete. Perché se il primo vestiva la maglia rosa, l'ultimo indossava la maglia nera, vessillo di lentezza, tributo al più umano dei campioni: un vero arcitaliano. (...)
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De Marchi - Alba dei Professionisti

L'ALBA DEI PROFESSIONISTI - L'EVOLUZIONE DELLO STILE NEL CICLISMO DAL 1940 AL 1955

''L'alba dei professionisti'' è l'esclusivo libro di De Marchi dedicato alla storia dell'abbigliamento da ciclismo e alla nascita dei suoi canoni stilistici che avvenne nella cosiddetta ''Età dell'oro'', appossimativamente tra il 1940 e il 1955. Ora disponibile anche online, include più di trenta foto autentiche tratte dall'Archivio Storico De Marchi.
(...) è in questa epoca, dal 1939 al 1951, con in mezzo la seconda guerra mondiale (i campionati del mondo di ciclismo furono sospesi dal 1939 al 1945), che si afferma un'idea nuova, la prima di stile ciclistico. Un qual certo abbigliamento per corridori in bicicletta esisteva anche prima, questo è sicuro, ma è in questo periodo che si sviluppano dei concetti di stile innovativo, per lo più mutati da altri settori, che contribuiscono a definire i cardini dello stile ciclistico moderno. Prima di allora, tra il finire dell'ottocento ed i primi del novecento, esisteva quasi esclusivamente un abbigliamento che era genericamente definito sportivo, in altre parole non specifico di quella o quella pratica. (...)
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